| Il Camelieto di Villa Torlonia |
CRITERI
DI SELEZIONE ADOTTATI E METODOLOGIA DELLA RICERCA A
cura di Giulio de Fiore e Paola Lanzara Obiettivo
Ripristinare
la collezione di camelie dei principi Torlonia (secolo XIX) nei pressi
dell’antica Capanna Svizzera oggi denominata Casina delle Civette
all’interno della Villa Torlonia in via Nomentana, Roma. Criteri
di selezione
Le
camelie proposte appartengono ad una selezione rappresentativa di varietà
di C. japonica
individuate e/o create dal 1840 al 1890. Trovandoci di fronte ad un
numero considerevole di varietà, come criterio di scelta abbiamo voluto
prediligere quelle giunte in Europa dai loro paesi d’origine, cui
fanno corona nelle cultivars di cameliofili che hanno operato in Roma e
che comunque hanno contribuito allo sviluppo e alla crescita culturale
della Città. A questa prima selezione sono state affiancate, per il
loro valore ornamentale, una serie di cultivars che offrono al pubblico
una lettura completa dello sviluppo e dell’evoluzione del genere Camellia
e alcune tra le più rappresentative varietà che pur con i loro anni di
storia alle spalle mostrano, a tutt’oggi, la validità delle scelte
che erano state fatte nel periodo di maggior fulgore di questa specie. Reperimento.
Disponibilità. La
ricerca è stata avviata sensibilizzando i più importanti e rinomati
Vivai specializzati italiani ed europei. Trattandosi di varietà
desuete, è stata richiesta dapprima la disponibilità e solo in un
secondo momento, in fase esecutiva, sono state richieste dimensioni e
prezzi. Tuttavia, proprio per essere varietà di difficile reperibilità
sul mercato nazionale ed internazionale, in presenza di piante di
particolare pregio, dimensione e valore esse sono state predilette
rispetto ad altre meno rare. Non per questo, volendo perseguire con
coerenza l’obiettivo di cui sopra, la dimensione ed il numero delle
piante possono non essere omogenee. In
questo caso, insomma, è nostra intenzione chiarire che ci si potrebbe
accontentare di 1 solo esemplare di una particolare varietà (p.es. Ninfa
del Tebro) per poi bilanciare nel numero totale con altre più
comuni (Rubra Simplex, Adolphe
Audusson, ecc) Codesti
motivi evidenziano quanto sia per noi importante e irrinunciabile
costituire una collezione rappresentativa di camelie di una determinata
epoca ‘legate’ indissolubilmente al contesto storico paesaggistico
nella quale esse sono state ubicate |