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Cocktail di Primavera informazioni, poesie, racconti... della classe 5C Scuola Elementare Statale Enzo Ferrari 178 circolo |
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POESIA: PRIMAVERA |
PERCHE' E' PRIMAVERA? |
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LA FIABA DELLA PRIMAVERA C'era una volta nel paese di nome Stagione un giovane ed arzillo Principe chiamato Primavera perché, al posto dei capelli, in testa gli crescevano dei fiori: Suo padre aveva nome Estate e girava sempre per la città , benché fosse il Re , in costume da bagno anziché con il mantello di ermellino perché aveva sempre caldo. Nel paese Stagione abitava anche uno Stregone malvagio che aveva capelli e barba coperti di brina ed aveva la mania di congelare qualsiasi cosa gli capitasse a portata di mano; in ciò era aiutato dal Mago Autunno, dal carattere tempestoso e per questo sempre spettinato. Insieme i due avevano pensato di far diventare il paese Stagione una cartolina invernale, coprendolo di neve e tempestandolo di fulmini: loro si sarebbero trovati benissimo vivendo in un paesaggio invernale mentre avrebbero costretto il Re, che amava il mare ad andarsene con il figlio Primavera in un altro luogo; così i due loschi figuri sarebbero diventati i Padroni del Regno! Ma non avevano fatto i conti con l'astuzia del giovane Principe; appena Inverno iniziò a scagliare palle di neve sul paese Primavera mandò tutti i raggi del Sole a scioglierle ; appena Autunno scagliò i suoi fulmini migliaia di fiori salirono in cielo deviando il loro corso, così che, come un boomerang, ricaddero addosso ai due che fuggirono a gambe levate: fu così che il Paese Stagione divenne un paese in cui non tramonta mai il Sole! Martino, Karim, Francesco, Luca |
IL MITO DELLA
PRIMAVERA Sul monte Olimpo stava iniziando la Primavera e tutti si davano un gran daffare: Diana cacciava un daino per fare colazione;Mercurio si preoccupava di portare gli inviti; Eolo faceva le prove per una "suonata in brezza leggera"; Apollo passava una mano di Sidol sul Sole splendente per farlo brillare di più; Cerere raccoglieva la frutta che pendeva dai rami degli alberi; Gea badava alla nascita ed alla crescita dei nuovi germogli e dei boccioli dei fiori... Arrivò il grande giorno e tutti gli Dei si presentarono con i loro migliori abiti e con acconciature elaborate. Durante il pranzo, preparato con tutto l'amore di Venere, il gusto di Cerere e la buona preda di Diana , però accadde un incidente: la tavola si spezzò in due parti e dalla Terra uscì il dio degli Inferi: Ade, tutto adirato perché non era stato invitato! In un attimo, con il fuoco datogli da Vulcano, fece appassire i fiori, piegò gli alberi e rovinò la festa a tutti. Ma Giove volle fare sentire la sua voce tonante e lo scettro del suo comando: rimandò Ade negli Inferi, calmò il clima e lo fece tornare mite, caldo, appena appena ravvivato da un fresco venticello; i fiori rinacquero più colorati e profumati di prima e gli alberi, con le loro fronde, facevano ombra a chi si voleva riposare . E' così che, da allora, in molti Paesi del mondo si festeggia ancora con pic-nic all'aperto, canti e danze l'arrivo della Primavera, il 21 Marzo di ogni anno. Eleonora, Chiara, Alessia M. , Alessia L, Jessica |
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FILASTROCCA DI PRIMAVERA |
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