Parole chiave: alla scoperta dei misteri del giardinaggio

LITOCONCIMAZIONE (a cura del Centro internazionale dei bulbi da fiore)
La tendenza del momento, in fatto di risparmio delle risorse idriche e nel tentativo di riduzione di diserbanti e fertilizzanti, è la litoconcimazione: letteralmente significa "concimazione con le pietre". E' un'antica tecnica di coltivazione riscoperta e suggerita dai paesaggisti più sensibili a questi problemi. Si tratta di coprire con i sassi raccolti in giardino il terreno dove si realizzeranno le aiuole dei fiori, la base degli alberi, il piede degli arbusti. Lo strato di sassi riduce l'irraggiamento sul terreno e funziona come termoregolatore evitando forti sbalzi di temperatura. In questo modo si riduce anche l'evaporazione dell'acqua, sia quelle di irrigazione che quella presente naturalmente nel sottosuolo sotto forma di umidità. I sassi inibiscono la crescita delle erbacce infestanti che, non potendo crescere e fiorire, diventano gradualmente più rade. Per quanto riguarda la concimazione, al momento i dati non sono del tutto certi. Le pietre, con il passare degli anni, rilasciano una parte dei sali minerali di cui sono composti e forniscono una serie di microelementi altrimenti impossibili da somministrare artificialmente. Per un piccolo giardino o piccoli appezzamenti, oltre ai sassi si può impiegare il lapillo vulcanico, tutto nostrano, oppure granulati, graniti e sassi davvero comuni, di piccola pezzatura.

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IL COMPOST
La terra dei giardini si impoverisce facilmente se non è curata frequentemente con concime o terriccio fresco. CiIascuno di noi può provare a ricavare terriccio fertile attraverso il c.d. "compostaggio", vale a dire unendo in un apposito contenitore sostenze biodegradabili che, decomponendosi, si trasformano nel prezioso "humus". In primo luogo occorre il contenitore, detto compostiera. Ce ne sono di vari tipi in commercio. Posizionate il contenitore in un angolo del giardino e cominciate a riempirlo con resaidui del giardino e dell'orto, scarti vegetali della cucina, cenere, fondi di caffè, gusci d'uovo, paglia, cartone, carta, segatura, fazzoletti e tovaglioli di carta. ATTENZIONE: assolutamente vietatao inserire erbe infestanti, residui di piante ammalate, avanzi di cibi cotti o di origine animale. All'inizio si svilupperà una temperatura elevata che diminuirà a mano a mano che il composto si trasformerà in terriccio. Per evitare le dispersioni di calore, proteggete in inverno il composto con un telo. Per consentire il passaggio dell'aria sarebbe opportuno nell'inserimento, alternare residui secchi e residui umidi. Controllate ogni tanto il composto, se vi sembra umido aggiungete residui secchi e viceversa. Rimestate delicatamente ogni due mesi e attendete con pazienza (di quanta pazienza deve essere dotato un aspirante giardiniere...). Dopo circa un anno, i rifiuti che avete diligentemente ammassato si saranno trasformati in terriccio leggero, friabile e... addirittura profumato di bosco. Verrebbe voglia di mettere un compost in ogni giardino condominiale...

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Ultimo aggiornamento 19 marzo 2008