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I Fiori della vita 7 |
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romanzo di Gaby |
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Capitolo settimo Dopo il giorno in cui l’aveva baciata sulle guance, e dopo che Cecilia era “ fuggita “ via da lui Giorgio non aveva più osato tornare a trovarla alla Clinica; tuttavia, il suo pensiero era sempre fisso su di lei; ripensava alla profondità di quegli occhi melanconici, ed avrebbe voluto rischiararli; ripensava alle guance pallide che, appena sfiorate dal suo bacio, si erano ricoperte di un tenue rossore: avrebbe voluto averla per tutta la vita accanto a sé, per renderla felice. Con gli amici, Giorgio era sempre lo stesso ragazzo scapestrato ed esuberante, ma le sue risate forzate nascondevano il ricordo di un volto lontano, del profumo di lunghi capelli segosi…ed il suo amore, anziché svanire, diveniva sempre più forte e consapevole. Da parte sua anche Cecilia, mentre riposava sdraiata sul lettino della propria cameretta, non riusciva più ad addormentarsi serenamente: le due figure di Gianni e di Giorgio, entrambi bruni, giovani, vivaci si sovrapponevano; ora, quando ripensava a Gianni ed al suo amore per lui, vedeva il suo volto allontanarsi ed essere sostituito da quello sorridente di Giorgio. In realtà l’amore per Gianni era forse finito da un pezzo, ma Cecilia, spinta dal proprio temperamento estremamente sentimentale, aveva continuato ad idealizzarlo… ed ora, era più difficile cancellare il ricordo di un amore re-inventato giorno per giorno dalla sua fantasia e dai suoi ricordi. Quando Giorgio le aveva sfiorato la guancia con un bacio, preludio ad un altro bacio più vero, lei era rimasta disorientata: i capelli neri di Giorgio le erano sembrati il ciuffo ribelle di Gianni, e lei era fuggita ,non sapeva da chi : se dal ricordo di Gianni o dalla presenza di Giorgio. Non era però rimasta insensibile al fatto che aveva capito i sentimenti di Giorgio per lei, forse avrebbe voluto anche ricambiarli, ma troppo grande era la paura di un’ altra delusione d’amore: non osava rischiare più di dare tutta se stessa in un rapporto che avrebbe potuto farla soffrire. Roberta ora sa con certezza che è innamorata di Francesco; si rende perfettamente conto che il giovane ha molta simpatia per lei e che fa sempre in modo di farsi trovare, quando va da Cecilia; sa pure, però, che Francesco non oserà mai rivelarle i suoi sentimenti, poiché sente di essere soltanto un povero cieco che non può sperare nell’amore di una ragazza come lei; perciò, ha deciso, con la sua solita spontaneità, di fare in modo di far capire a Francesco quanto lei lo ami e lo apprezzi nonostante il suo handicap; e poi, se l’operazione riuscirà, potranno essere una coppia felice come tutte … e se, vedendola, Francesco restasse deluso del suo aspetto fisico? Roberta sembra avere un carattere troppo infantile, ma nelle cose importanti sa e seria e decisa: certo, il loro intendersi fatto di parole e silenzi,non può essere diminuito da un particolare fisici; Roberta sa di piacere a Francesco per come è fatta dentro, al di là dell’aspetto fisico…e, comunque,Roberta è perfettamente consapevole di essere molto carina. Anche oggi, come, ormai, quasi tutti i giorni, si reca in Clinica Per trovare Cecilia, sperando di vedere anche Francesco. Questa volta, però, Cecilia non c’è: seduto sulla “ loro “ panchina, il bastone bianco fra le mani, ecco Francesco, che pare aspettarla…egli riconosce il rumore dei suoi passi sulla ghiaia, e la chiama per nome. Per la prima volta sola con lui, sentendosi impacciata, Roberta chiede a Francesco quali siano i suoi progetti dopo l’operazione agli occhi. Francesco parla veloce, quasi mangiandosi le parole, preso dalla vicinanza del suo corpo, immaginando il corpo esile e svelto, i capelli color rame, il visetto sbarazzino, le fossette sulle guance, come gliel’ha descritta tante volte Cecilia. Parla e straparla, ma entrambi non sentono il suono ed il significato delle parole: entrambi sono consapevoli della vicinanza dei loro corpi, del fatto di trovarsi da soli “ Oh, Roberta, come potrebbe essere diversa la mia vita, i miei sogni, se fossi sicuro che l’operazione riuscirà.Forse , allora, potrei anche dirle:::” “” Io quel giorno voglio stare accanto a lei, in ogni caso, sia se l’operazione avrà successo, sia che non lo abbia” Roberta ha mormorato quelle parole in un soffio, prima ancora di pensarle, ed ha preso tra le sue la mano di Francesco, che non osa credere a quel contatto.” Cosa ha detto, Roberta? “ “ Che io l’amo nonostante tutto, Francesco!” Il campanello della casa di Isabella suona con insistenza e, quando la cameriera va ad aprire, si trova davanti un giovane alto e robusto, biondo, con due occhi azzurri inferociti . “ Dov’è Isabella? So che è in casa! Devo parlarle!” “ di là, nello studio…” Gianluca è già sulla porta dello studio di Isabella e la spalanca con decisione: “ Isabella! Pretendo una spiegazione!” “Cosa fai qui, Gianluca ? Come ti permetti ? Non vedi che sto dipingendo?” “ Tu non puoi ignorarmi così: so che anche tu provi qualcosa per me; perché fuggi e non ti fai più sentire? Cosa ti ho fatto? Ti hanno detto qualcosa di male su di me ?”” Calmati, per favore, e non alzare la voce : accomodati in salotto, ti raggiungo subito!” “ come puoi trattarmi così ? Io pretendo subito una spiegazione! Perché hai risposto al mio bacio se non provavi nulla per me?Dimmelo in faccia che mi hai preso in giro!” Isabella resta immobile, ma qualcosa si agita dentro di lei: ripensa alle labbra di Gianluca, tenere e dolci, al languore provato quando l’ha baciata , sente il cuore batterle svelto nel petto mentre non può fare a meno di pensare a come sia ancora più bello, così arrabbiato !” Quel giorno, in riva al mare , mi eri apparsa simile ad un angelo…ma sei un demonio!” La risata isterica di Gianluca la sferza con queste parole .” Tu ami solo te stessa ! Ma ricordati, Isabella , che non si può vivere chiusi nel proprio egoismo, che la solitudine rende infelici !” Di scatto, il giovane si volta e si avvia deciso verso la porta di casa, per uscire infuriato. Fino ad allora Isabella è rimasta immobile, senza parole, i pugni stretti, i lineamenti tesi…ma le parole del giovane hanno spaccato il suo cuore : “ Gianluca, fermati!” Il grido le esce quasi strozzato ed inconsapevole dalla gola : sa soltanto che non può farlo andare via così, che questa volta sarebbe per sempre.Ora è lì, stretta a lui, tra le sue braccia, il volto rigato di lacrime, finalmente caduta la maschera che indossava ogni giorno. Le sue mani sottili sono quasi artigliate intorno alle braccia forti di Gianluca: chiedono aiuto, perdono, speranza. Isabella piange, piange per la prima volta in vita sua lacrime d’amore , che cancellano tutto il suo orgoglio, la sua superbia, il suo egoismo: la rendono una donna viva e vera!
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