I Fiori della vita

romanzo di Gaby

Capitolo Primo

Sull'autobus affollato, per Roberta, era un vero e proprio gioco d'equilibrio potersi tenere in piedi senza lasciar cadere qualcuno dei vari pacchi e pacchetti che teneva tra le braccia.
Con un sospiro di sollievo vide un attempato signore seduto proprio davanti a lei alzarsi per scendere, ma il posto fu immediatamente occupato da una signora grassa e petulante, che, per giunta, le smagliò una calza con la punta dell'ombrello.
Con i corti capelli arruffati, mentre cercava disperatamente di non far cadere a terra i propri acquisti, lanciando mentalmente un pensierino poco gentile alla signora ed al suo ombrello, Roberta si lasciò trascinare dai propri pensieri: con un sorriso di gioia ricordò che era sabato e che quella sera aveva un appuntamento con Giorgio.
Ma non era solo questo il motivo della sua felicità: stava per arrivare la primavera, aveva 19 anni ed un diploma da maestra :davanti a lei c'era una lunga carriera universitaria che l'attendeva per laurearsi in Lettere ed andare incontro alla vita!
Proprio fra i corridoi dell'Università aveva conosciuto il suo " dottorino"; lo chiamava già così sebbene la Laurea fosse ancora assai lontana per il suo bel ventenne bruno.
Tutto aveva avuto inizio da molto poco; durante il Veglione di Carnevale, svoltosi nella sua facoltà,aveva bevuto la sua prima coppa di champagne,era stata corteggiata da moltissimi universitari e non aveva perso neppure un ballo; si era seduta un attimo perché tutto le turbinava intorno come in una giostra di coriandoli e stelle filanti, ed aveva sentito al suo fianco una voce chiederle di ballare. Mentre ballavano al suono di una canzone che non avrebbe più dimenticato, stretta a lui tra la folla, aveva saputo il suo nome, che frequentava il secondo anno di Medicina e che avrebbe avuto molto piacere di rivederla. Benché lui le fosse piaciuto subito, aveva un po' scherzato su questo " rivedersi " senza dire né un sì né un no, ma era stata felice quando, il giorno dopo, l'aveva trovato ad attenderla fuori dell'Università!
Così, avevano iniziato a frequentarsi e,benché Roberta non sapesse ancora dire se si trattasse di
un vero amore, sentiva per lui una forte attrazione fisica e provava molta simpatia per il suo modo di comportarsi: in fondo in fondo, sperava che finalmente anche per lei scoppiasse la famosa " scintilla " dato che, fino ad allora, le sue conoscenze in campo maschile si erano limitate a qualche 
" filarino " senza pretese né impegno.
Sentiva , però, che ormai non era più una bambina capricciosa ma che stava diventando una vera donna : tutto il suo essere era in attesa di provare sentimenti più intensi e profondi. 
L'auto era intanto giunto alla sua fermata, per cui Roberta dovette scendere.
Mentre si avviava verso casa, incontrò Cecilia, la sua migliore amica, che studiava Giurisprudenza e, per hobby, scriveva poesie e romanzi d'amore; l'invitò ad andare con lei all' appuntamento con Giorgio, dal momento che Giorgio era stato raggiunto da un amico di un'altra città, conosciuto in estate: sarebbe stata un'uscita a 4...e...chissà che non nascesse qualcosa anche fra di loro
Giunta finalmente a casa, Roberta si affrettò ad indossare il vestito appena comperato, che ne metteva in risalto la vita snella, il seno alto ed i fianchi ancora sottili!
Il suo " musetto" sbarazzino sorrideva mostrando due graziose "fossette" sulle guance ed era incorniciato dai corti capelli ramati: gli occhi grandi, scuri e vivaci, brillavano rispecchiando la sua anima esuberante, solare e piena di vitalità.
Grazie alla propria innata simpatia e spontaneità, Roberta possedeva la straordinaria capacità di polarizzare l'attenzione di chiunque e sapeva ben barcamenarsi tra i vari spasimanti senza deluderne alcuno né dando speranze inutili!
Mentre si recava a prendere Cecilia, per uscire con Giorgio ed il suo amico, Roberta ripensava a quanto fosse cambiata negli ultimi tempi la sua amica: era sempre stata di carattere " chiuso", l'opposto di lei, imprevedibile a volte ed estremamente suscettibile: ciò che più stupiva in lei era la rapidità con cui alternava momenti di tristezza ad altri di sfrenata allegria.
Da un po' di tempo, però,queste caratteristiche si erano accentuate: aveva scatti violenti ed improvvisi per delle sciocchezze, a volte era intrattabile; eppure, Roberta sapeva bene quanta dolcezza, capacità di comprendere, bontà d'animo si celasse sotto quell'apparenza ostica! Ciò che non sapeva e non capiva erano le ragioni di questo suo strano comportamento. Mentre Cecilia finiva di vestirsi, Roberta osservò, ancora una volta, la stanza della propria amica, piena di personalità ed originalità:dappertutto erano sparsi cuscini colorati; un morbido scialle era appoggiato, con studiata nonchalance, sullo schienale di un'antica sedia a dondolo, che impreziosiva l'arredamento moderno della stanza. Una grande libreria raccoglieva i molti libri d'autore letti dall'amica, ma fra i libri occhieggiava, ogni tanto, un vaso di fiori o qualche piantina grassa, oltre alle foto scattate da Cecilia raffiguranti paesaggi meravigliosi; in tutta la stanza risuonavano le note di Bach.
Cecilia non era propriamente bella in senso classico; ma aveva un volto molto interessante, dai tratti marcati, con luminosi occhi dorati in cui si rispecchiava una profonda spiritualità, ma anche un tormento interiore dovuto, forse, all'eccessiva sensibilità; gli zigomi alti e pronunciati erano incorniciati dai capelli castani di media lunghezza, che, quando si inchinava le nascondevano il viso. Alta ed esile di corporatura, delicata, Cecilia trovava forse nei suoi libri e nei suoi scritti quel mondo di pace che non aveva nella vita.
Mandava le proprie poesie, novelle, romanzi al sito internet di un amico di suo padre,e, finora, aveva ricevuto molti consensi tra coloro che si interessavano al sito.
Il computer era acceso, e Roberta non potè fare a meno di leggere ciò che la sua amica stava scrivendo:
" Fra le tue braccia, amore, fra le tue braccia per sempre, e sarò viva! Ma so che debbo dimenticarti,poiché non sarai mai mio! E allora, meglio soffocare quest'amore nel cuore...meglio morire!"
Queste tragiche parole rivelavano il tormento di un amore infelice,e Roberta non potè fare a meno di chiedersi se negli scritti della sua amica ci fosse solo fantasia o se veramente Cecilia nascondesse, anche a lei, un'esperienza tragica!
Ma ecco che Cecilia era pronta, ed insieme si recarono all'appuntamento!