Nel segno del Giglio edizione d'autunno
Colorno (Parma) : 7 - 8 ottobre 2011
Quest'anno "nel Segno del Giglio" si ripropone in veste autunnale e sceglie l'8 e 9 ottobre proprio perché sono i giorni ideali per acquistare piante da mettere a dimora. Sono giorni in cui queste creature hanno ancora l'aspetto vivo, ricche di foglie e bacche, una livrea che più avanti dismetteranno e che le renderà, per chi non è un esperto, una specie di stecco di cui è impossibile interpretare l'aspetto "vivo".
Tra le molte proposte per "Nel Segno del Giglio Autunno", Elisa e Isabella si stanno impegnando su un fronte che sta incontrando il gusto di sempre più persone e che è adatto anche ai piccoli giardini.
Stiamo parlando delle piante che colorano l'autunno del sole dell'estate. Ecco i viburni e gli eponimi, le eriche, gli infiniti esemplari da bacca: che dire delle pernezie o della Callicarpa bodinieri, e dei sui frutti violacei che durano sino al nuovo anno, ma anche il biancospino, carico di fiori in primavera e di frutti coloratissimi nei mesi freddi. Poi i corbezzoli, bellissimi e anche buonissimi.
E ovviamente cespugli e alberi che conservano il loro manto fogliare, ma anche i classici dell'inverno, primo fra tutti il calicantus che, contravvenendo ad ogni regola, sfida il gelo con i suoi fiori ed il suo incantevole profumo. Come fanno i bucaneve, dalle infinite varietà. Ma a Colorno si troveranno anche cose inattese: come una enorme collezione di iris a fioritura invernale: fiori coloratissimi assicurati sino a Natale!
Sarà per l'assonanza con il giglio simbolo della loro manifestazione, ma Elisa Campari e Isabella Gemignani, le patronesse de "Nel segno del Giglio" non hanno dubbi: il fiore che più andrà di moda nella edizione d'autunno della loro mostra mercato del giardinaggio di qualità, sarà l'iris. Sono molti i segnali a farlo prevedere: cresce in Italia il numero di vivai specializzati che lo propongono e cresce il numero degli appassionati che, contro ogni tradizione, amano esibire, prima di tutto per il proprio personale orgoglio, iris fioriti in pieno inverno. Proprio nel periodo da novembre a marzo, quando i loro consueti cugini, presenti in ogni italico giardino, dormono in attesa della breve ma magnifica esplosione primaverile. Già nella edizione primaverile della mostra mercato di Colorno, il vivaista specializzato in questi esemplari (tutti di importazione nord americana) ha avuto il tutto esaurito: le piccole piante in vaso che egli proponeva, proprio per la garantita fioritura invernale, sono andate a ruba. Per alcune, nella prima giornata di manifestazione, c'è stata una specie di asta tra chi era disposto a spendere più del richiesto pur di contenderle ad altri. Ma al di là di questi nuovi ibridi, va detto che l'iris invernale ha già un suo drappello di estimatori che attendono uno spiraglio d sole per veder esplodere i magnifici colori dei loro fiori. Di norma si tratta di esemplari dell'Iris unguicularis (conosciuto anche come Iris stylosa), popolarmente l'Iris d'Algeria. Questi esemplari hanno una lunga fioritura invernale (novembre-marzo), richiedendo però terreni asciutti, ben drenati, meglio se calcarei, e posizioni soleggiate, meglio se a ridosso di un muro. Resistono agli inverni rigidi della Pianura Padana, a meno che la temperatura scenda al di sotto dei 15 gradi sotto zero. L'Iris d'Algeria ha lunghe foglie lineari, riunite un cespo semisferico alto un trentina di centimetri, dal quale spuntano fiori dalla forma caratteristica, di colore azzurro-lavanda, profumati. Esistono in commercio altre due varietà di Iris unguicularis, ambedue molto belle, l'una a fiore bianco e la seconda a fiore viola. A Colorno, durante "Nel segno del Giglio", il 7 e l'8 ottobre, sarà possibile trovare esemplari perfetti per il proprio giardino.
Orari di apertura: 9,30 - 18,30.
Ingresso: euro 7,00
Per informazioni sulla Mostra:
ARTOUR, tel. 0521.282431 - 0521.235708
e-mail: info@artourparma.it
Informazioni turistiche: IAT Colorno, tel. 0521.313336; IAT Parma, tel. 0521.218889; Parma Point, tel. 0521.931800
fonte Ufficio Stampa:Studio ESSECI
Nel segno del giglio edizione di primavera
Nel segno del Giglio è diventata maggiorenne e ribadisce il suo ruolo di mostra di riferimento europeo in un settore, quello delle mostre mercato di giardinaggio, sovraffollato e non sempre da iniziative di altissima qualità.
Le date della manifestazione ospitata dal magnifico Parco della Reggia di Colorno, vicino a Parma, saranno quest'anno anticipate di una settimana: il 15, 16 e 17 aprile.
Confermato e ulteriormente rafforzato il legame tra la mostra parmense e "Les journees des plantes de Courson", manifestazione di punta in Europa. Quest'anno inoltre, in occasione del RHS Chelsea flower show (la mostra di fiori in assoluto più importante del mondo, organizzata al centro di Londra nell'elegante quartiere di Chelsea e inaugurata dal Principe Carlo) Elisa Migone e Isabella Gemignani, gran patronesse della manifestazione di Colorno, hanno stabilito nuovi rapporti con organizzatori e espositori d'oltremanica che sceglieranno Nel segno del Giglio per farsi conoscere dai cultori italiani..
Come sempre numerose e altrettanto selezionate le manifestazioni collaterali alla grande esposizione di fiori, piante, arredi e complementi di Colorno.
Artour, Amministrazione Provinciale di Parma, Comune di Colorno si sono ancora una volta alleate per fare di questa rassegna una occasione di approfondimento per un pubblico di appassionati provenienti ormai non solo dall'Italia ma anche dall'estero, pubblico che nel sontuoso parterre del Parco della Reggia trova il contesto ideale per godere il verde e per implementare le proprie raccolte.
Per i primi 18 anni, non poteva mancare la Violetta di Parma. Così Nel segno del Giglio ospiterà il momento conclusivo del mese di festeggiamenti che Parma dedica alla sua celeberrima Violetta intitolandole iniziative storiche artistiche, culinarie, botaniche, cosmetiche. Tutte incentrate intorno al fiore simbolo di Parma. A Coloro verrà proclamato il vincitore del concorso che mette in lizza gli esemplari più significative della profumatissima violetta amata dall'imperatrice Maria Luigia.
Un altro concorso, questo ormai tradizione della manifestazione colornese, metterà in lizza gli espositori della mostra-mercato. Una giuria di esperti esaminerà gli stand per scegliere il meglio del meglio, quasi il "fior da fiore" da premiare con l'ambita Coccarda, quale segnale distintivo e garanzia per i visitatori.
Tra le tante altre e diversissime proposte, da segnalare le attività didattiche. Sono, queste, una caratteristica della Mostra di Colorno e coinvolgono ogni anno schiere di futuri "pollici verdi" con specialisti in educazione ambientale.
Confronti con esperti, Itinerari nel Parco e nella Villa ma anche negli altri numerosi Parchi storici del parmense e nei Parchi naturalistici regionali competano una offerta che non ha molti veri competitor in Italia e in Europa e che quest'anno, nell'età di Entrata in Società appare ancora più smagliante e perfetta nella bellezza dei suoi 18 splendidi anni.
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fonte: Studio Esseci
Per segnalare manifestazioni a tema floreale scriveteci all'indirizzo
dilloconunfiore@iol.it
Nel segno del Giglio
Edizione 2010Colorno e il suo magnifico Parco delle Reggia si apprestano all'edizione numero 17 di una mostra mercato che è ormai di riferimento in Italia e che ha saputo tessere anche importanti collegamenti con analoghe manifestazioni in Europa, primo fra tutti quello con "Les journees des plantes de Courson", mostra che da anni è gemmellata con questa di Colorno. Un binomio reso ancora più forte nel comune ricordo de La Grande Babet, la Principessa Luisa Elisabetta di Francia, figlia primogenita di Luigi XV, sposa di Don Filippo di Borbone, Duca di Parma, madre di Isabella moglie di Giuseppe d'Ausburgo, Imperatore d'Austria, e di Maria Luisa, moglie di Carlo IV Re di Spagna. Nel 250^ anno da scomparsa, La Grande Babet avrà nell'amatissimo Parco della sua Reggia l'omaggio che certo le sarà più gradito: quello di un mare di fiori che partendo dai sentieri che si snodano nel magnifico Parco in cui amava andare a cavallo, giungeranno a lambire il raffinato parterre disegnato per lei dal grande Le Notre, qui convocato appositamente da Versailles. Babet, grande regista di alleanza tra Corti, regnò su Parma trasformandola nella "Atene d'Italia" e fece di Colorno la sua splendida Versailles. Un omaggio dovuto anche in ossequio al nome della ormai celebre Mostra mercato del giardinaggio di qualità nata e ospitata a Colorno: Nel segno del Giglio richiama infatti il Giglio, emblema dei Farnese. E sono i gigli che accompagnano un celebre ritratto di Babet, oppure le fronde del Parco, in un altro altrettanto famoso ritratto, questa volta in veste di cacciatrice. Dal 23 al 25 Aprile a Colorno si vivrà quindi un clima di grande festa con un parco rutilante di colori e profumi e le porte della Reggia spalancate alla visita. In questa grande Festa non mancheranno convegni, proposte culturali come la mostra fotografica "Dal bianco al nero" dedicata a Stanislao Farri, momenti musicali con concerti d'organo nella Cappella Ducale di San Liborio, offerte naturalistiche, idee per i più piccoli, biciclettate lungo gli argini del Grande Fiume, e addirittura un raduno di auto d'epoca targato Mercedes Benz. Non mancherà nemmeno lo storico appuntamento con il Premio Pizzetti che una giuria di esperti assegnerà tra gli stand della Mostra Mercato.
