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Nel 1933 una
Contessa americana che viveva a Grottaferrata, avendo visitato a Parigi il
roseto dei Jardins de Bagatelle, propose al regio Commissario Boncompagni
Ludovisi, di crearne uno uguale a Roma.
Il Roseto
venne creato sul Colle Oppio, ma venne distrutto con la guerra. Si pensò
allora di ricostruirlo vicino al Circo Massimo, in un'area che, dal 1645,
ospitava il Cimitero ebraico. Il Cimitero fu spostato e fu impiantato il
roseto. Ancora oggi i vialetti, visti dall'alto hanno la forma di una
Menorah, il candelabro simbolo dell'Ebraismo. |
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Nel Roseto
Comunale di Romasi estende su una superficie di 10000 metri quadrati e
ospita circa 1100 specie di rose provenienti da tutto il
mondo, persino dalla Cina e dalla Mongolia. C'è anche la rosa detta
"Madame Meilland", creata da un francese nel corso dell'ultima
guerra mondiale. Il creatore, per paura che i Tedeschi se ne
appropriassero, la fece "fuggire" in America. Spedì le piantine
negli Stati Uniti. Questa rosa fu donata a ciascun partecipante alla
Conferenza di San Francisco del 1948, per questo motivo gli inglesi la
chiamano "Peace". Fra le più curiose, la Rosa Chinensis
viridiflora, dai petali di color verde, la Rosa Chinensis mutabilis, che
cambia colore con il passare dei giorni e la Rosa Foetida, una rosa
"maleodorante"... |
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