IL GIARDINO É ECO FRIENDLY CON I BULBI A FIORITURA PRIMAVERILE
Le bulbose a fioritura primaverile, grazie alle loro caratteristiche di piante capaci di sopportare naturalmente periodi di siccità e calura, non mancheranno mai di colorare giardini, terrazze e balconi
È della scorsa primavera la notizia che, in Inghilterra, il calendario delle fioriture primaverili ha subito drastici cambiamenti. Gli studiosi di botanica e tutti gli appassionati di fiori che ogni anno si recano a Londra per visitare i Kew Gardens hanno potuto constatare di persona un fenomeno da più parti segnalato: la fioritura prematura di diverse specie e varietà primaverili. Per alcune, si parla addirittura di un anticipo di circa 60 giorni in 50 anni di osservazione.
D'altra parte, tutti noi abbiamo potuto constatare di persona la mitezza del clima invernale dello scorso anno e vivere di persona un inizio primavera all'insegna di siccità e di temperature più elevate della norma, seguite da settimane di piogge superiori a quelle attese.
L'attenzione nei confronti dei cambiamenti climatici e il desiderio di prestare maggiore attenzione alle esigenze della Natura giocano un ruolo importante nella vita di tutti i giorni.
Anche il giardinaggio amatoriale può essere visto in questa nuova ottica e si può ispirare a scelte eco-sostenibili. I bulbi da fiore primaverili sono la soluzione più appropriata per ottenere risultati straordinari, soprattutto nelle attuali condizioni climatiche, riuscendo anche a risparmiare fino al 70% di acqua durante il periodo di coltivazione. Inoltre, chi conosce e impiega abitualmente i bulbi da fiore sa di compiere una scelta eco-sostenibile per altri motivi: la scarsa necessità di fertilizzanti chimici e il ridotto impiego di antiparassitari.
In autunno, quando giunge il momento di decidere i fiori che renderanno più belli i giardini e i balconi durante la primavera, la scelta può cadere con tutta tranquillità sulle bulbose primaverili che offrono una gamma pressoché infinita di forme e colori: una scelta naturale per mantenere l'armonia del sistema nel quale viviamo e di cui facciamo parte.
Non a caso, i suggerimenti proposti dal Centro Internazionale dei Bulbi, tengono conto dei lunghi anni di sperimentazione sulla capacità di fiorire delle bulbose primaverili secondo le varie zone climatiche europee. La ricerca italiana, condotta presso l'Orto Botanico di Brera, a Milano, ha messo in evidenza come, diverse bulbose, tra le più belle e scenografiche, siano perfettamente in grado di fiorire per tre anni consecutivi dopo la piantagione autunnale senza bisogno di neppure un goccio supplementare di acqua rispetto a quella caduta dal cielo tra ottobre e aprile.
Il piccolo miracolo è scritto nel DNA di ognuna delle varietà che così facilmente abbiamo a disposizione: pur essendo attentamente selezionate, ognuna mantiene inalterato il ricordo dei progenitori e delle zone di origine. Altopiani della Turchia per i Tulipani; Paesi del bacino Mediterraneo per i Narcisi e i Crochi; Europa sud-orientale e Medio Oriente per i Muscari e Giacinti; Europa settentrionale per la Fritillaria meleagris e Asia centro occidentale per la Fritillaria imperialis.
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Bulbi che passione!